Passerella finale con arrivo sugli Champs Elysèes, tra un brindisi e l’altro.


Si è chiuso il 103simo Tour de France, con la terza vittoria consecutiva di Chris Froome. Meritatissima, perché con la sua squadra ha letteralmente dominato nelle tre settimane, riuscendo poi ad amministrare nel finale nonostante qualche episodio sfavorevole.
Domani dunque si arriva a Parigi, una manna per chi, come i velocisti, ha sofferto lungo le Alpi aspettando l’ultima occasione per poter sprintare per la gloria!

IL PERCORSO
 

Sarà Chantilly il comune ad ospitare la partenza della passerella finale di domani. Il comune di 11.181 abitanti situato nel dipartimento dell’Oise, darà il via ad una tappa di 113 chilometri totali privi di asperità impegnative o di rilievo. Ci sarà comunque un GPM (4. Cat) al chilometro 32.5, poco prima che il Peloton entri nel dipartimento dell’Haute-de-Seine, e poco dopo a Parigi.
Saranno 9 i passaggi totali da fare nel meraviglioso circuito cittadino della capitale francese, di una durata di 7 km ciascuno.
Lo sprint intermedio arriverà al 4° passaggio, esattamente al chilometro 73.5, dopodichè si aspetterà solo lo sprint finale.

I FAVORITI

Ritirato Mark Cavendish, che con ogni probabilità sarebbe stato ancora l’uomo da battere in questa tappa, il favorito numero 1 sarà quel corridore che più è rimasto frustrato nelle volate dominate da Cannonball.

Marcel Kittel (Etixx-QuickStep) ha già vinto a Parigi nel 2014 e nel 2013, e ci son pochi dubbi sul fatto che abbia ancora messo gli Champs Elysèès nel suo mirino.
La più grande fortuna del tedesco è che nonostante 20 tappe, il suo treno sia rimasto intatto, più in generale la sua squadra non ha perso neanche un corridore.
Come in ogni sprint, sarà fondamentale il posizionamento che il suo ultimo uomo Fabio Sabatini sarà capace di dargli. Da quel momento in poi, largo alla strapotenza fisica del vincitore di Limoges.

Secondo nel complicato traguardo di Berna, Alexander Kristoff (Katusha) è forse uno dei velocisti più cresciuti a livello di condizione in questo finale di Tour, e sarà probabilmente il più grande rivale di Kittel.
Potendo contare su Angel Vicioso, Marco Haller e Jacopo Guarnieri, il norvegese sarà senz’altro davanti negli ultimi 1000 metri e pronto a giocarsi la volata finale.
Da non sottovalutare: negli ultimi due arrivi a Parigi Kristoff ha chiuso 3° e 2°.

Diversa la situazione del vincitore della scorsa volata di Parigi, Andrè Greipel (Lotto-Soudal). Pur contando su un ottimo treno, il potente velocista tedesco non ha mai dato prova di essere in grande condizione nelle ultime volate, rifilando risultati piuttosto deludenti con continuità. Se il ‘’Gorilla’’ dovesse riuscire a ribaltare il trend, non sarebbe impossibile vederlo bissare il successo dello scorso anno.

Instancabile e protagonista anche nelle ultime tappe di montagna, Peter Sagan (Tinkoff) arriva all’ultima volata del Tour 2016 come forse il più grande outsider. Se da una parte lo slovacco potrebbe essere ben contento dei tre successi collezionati e della maglia verde, dall’altra c’è comunque la speranza di poter vincere una frazione di prestigio, che è sempre stata in testa all’attuale campione del mondo.
Chiaro che l’assenza di un treno vero e proprio in un finale pianeggiante sarà abbastanza pesante, ma si tratta di un fenomeno, e non conviene mai scommetterci contro.

Chi ha concluso al secondo posto, non senza sorprendere, nell’ultima volata della scorsa Grand Boucle, è Bryan Coquard (Direct Energie). Il francese ha corso un Tour de France molto simile allo scorso, dimostrando ancora una volta di avere enorme potenziale ma mancando il successo, pur andandoci molto vicino.
Non è un mistero che le volate totalmente pianeggianti non gli permettano di sfoderare tutte le sue qualità e lo vedano chiaramente svantaggiato nei confronti di corridori più potenti, ma con un giusto posizionamento potrebbe comunque ottenere un risultato di rilievo.

Senza Mark Cavendish, il Team Dimension Data punterà sul norvegese Edvald Boasson Hagen. Quarto lo scorso anno, Boasson Hagen è stato parecchio penalizzato dalla caduta nella prima tappa ad Utah Beach, pregiudicandogli gran parte del proseguo di corsa, pur riuscendo a tirar fuori qualche piazzamento.
Probabilmente non avrà la velocità per poter battere i migliori, ma potrebbe comunque insidiare la top 5.

Specialista nelle volate pianeggianti, Dylan Groenewegen (Lotto-Jumbo) è un altro corridore che potrebbe lanciarsi nella mischia e portare a casa un buon risultato.
Pur essendo andato in top 10 solo due volte in questo Tour, il giovane olandese potrà contare su un treno tutt’altro che malvagio, con Sep Vanmarcke e Maarten Wynants che faranno di tutto per posizionarlo tra i primissimi nel finale. Se così dovesse essere, Groenewegen ha tutto il talento per centrare una top 5.

Altri corridori che cercheranno di buttarsi nel mix ed ottenere un buon piazzamento sono Cristophe Laporte (Cofidis), Daniel McLay (Fortuneo-Vital Concept), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Michael Matthews (Orica-BikeExchange), Davide Cimolai (Lampre), Sondre Holst Enger (IAM Cycling), John Degenkolb (Giant-Alpecin), Ramunas Navardauskas (Cannondale), e magari Sam Bennett (Bora-Argon 18), che avendo tenuto botta per tutte le tre settimane ed avendo recuperato dalla brutta caduta iniziale, meriterebbe davvero una top 10.

Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Marcel Kittel.
  • Favoriti 2. fascia: Alexander Kristoff, Andrè Greipel, Peter Sagan, Bryan Coquard.
  • Favoriti 3. fascia: Edvald Boasson Hagen, Dylan Groenewegen, Daniel McLay, Cristophe Laporte, Davide Cimolai, Sam Bennett, Ramunas Navardauskas, Michael Matthews, Sondre Holst Enger, Jasper Stuyven, John Degenkolb.

    Un ringraziamento speciale ad @Emilprod, per i video-presentazione di tappa.
    Per ulteriori informazioni o curiosità, ci trovate su Twitter all’indirizzo: 
    @FantaBarSport

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