Ultimo atto nelle Alpi francesi!


L’ultima occasione per poter creare dei distacchi sarà la tappa di domani, da Megève a Morzins, che comprenderà delle salite importanti e di rilievo, ma si concluderà in discesa. Richieste abilità extra per far la differenza!

IL PERCORSO

Come la frazione precedente, il chilometraggio non sarà folle. Saranno 146.5 i chilometri che il gruppo dovrà percorrere lungo le strade dell’Alta Savoia, partendo proprio da Megève. Anche in questo caso, non mancherà il pepe fin da subito, con la prima ascesa da affrontare dopo i primi 10 chilometri: Col des Aravis (2° Cat., 6.7 km al 7%). Discesa verso i 900 metri d’altitudine, sprint intermedio a ‘’Le Grand Bornand’’ e nuova salita, stavolta di 1° Categoria: il Col de la Colombière (11.7 km al 6%), che fortunatamente verrà attraversato dal versante più ‘’dolce’’. Il trend continuerà con il successivo Col de la Ramaz (1° Cat., 13.9 km al 7.1% con un settore in doppia cifra) ed il Col de Joux-Plane (HC, 11.6 km al 8.5%), decisamente il piatto forte di giornata dato che porterà i corridori a circa 1.700 metri, in una salita che presenterà un primo chilometro molto duro, una parte centrale sul 7/8% piuttosto regolare, per poi concludersi con 6 km sul 9/10% di media. Una volta scollinati, breve discesa e piccolo strappetto di 1 chilometro al 2.9% verso il Col du Ranfolly, che darà il via alla lunga discesa conclusiva (si parla di 8 km al -8.4%), che porterà il Peloton al traguardo di Morzine, situato in una leggera rampa al 3%.

I FAVORITI

Arrivati alla 20° tappa non c’è scampo: occorrono gambe!
Questo tipo di percorso è ancora una volta adatto ad una fuga, ma non sarà facile poterci entrare considerando che sarà l’ultima grande occasione per parecchi.

Le motivazioni e la freschezza saranno fattori fondamentali per poter andare oltre le fatiche delle 3 settimane, ed arrivati a questo punto è anche piuttosto logico pensare che non sarà facile per nessuno.

Un corridore che ha lanciato segnali incoraggianti nell’ultimo periodo è il giovane Julian Alaphilippe (Etixx-QuickStep), il quale ha ormai da tempo abbandonato le velleità di classifica, senza smettere di tentare il successo parziale anche con coraggiose azioni da lontano (vedi tappa di Berna!). Questo percorso dovrebbe adattarsi al corridore totale francese. Dato da non sottovalutare: nella tappa (simile) con arrivo a Culoz, era presente nella fuga e avrebbe probabilmente concluso la tappa più avanti, se non fosse per un problema tecnico che nel finale gli fece perdere parecchi secondi.

Andiamo avanti con altri due corridori francesi piuttosto adatti a questo tipo di percorso:
Il primo è Tony Gallopin (Lotto-Soudal), autore fin qui di un Tour de France terrificante e senza gli acuti a cui il corridore di Dourdan ci aveva abituato. In questa frazione però Tony troverebbe davvero pane per i suoi denti, e vederlo all’attacco nella 17° tappa è stato un segnale di una condizione per lo meno in crescita. Se dovesse riuscire ad entrare nella fuga, non è escluso che possa finalmente avere una buona giornata e riscattare parzialmente (o totalmente?) le tre settimane.

Il secondo è Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale), che come Alaphilippe era presente nella fuga della 15° tappa e diede dimostrazione di grande grinta e tenacia, oltre che ovviamente di una forma tutt’altro che disprezzabile. Da non sottovalutare che Vuillermoz è stato convocato per le Olimpiadi di Rio e potrebbe trovare in questo percorso un più che indicativo test in vista della gara in linea olimpica. Il passo in salita non gli manca, ma soprattutto non mancano abilità in discesa e velocità, qualora le tante ascese di giornata non avessero fatto abbastanza selezione e servisse lo sprint finale per incoronare il vincitore di tappa.

Vincitore a Culoz, Jarlinson Pantano (IAM Cycling) è per l’ennesima volta un profilo da non sottovalutare per domani. Il corridore colombiano ha raggiunto il picco di forma ideale e non avrà problemi a centrare un’altra fuga alla ricerca del successo di tappa. Le tante discese sono la miglior notizia per il colombiano, che potrebbe continuare a sorprendere ed entusiasmare.

Habituè degli attacchi da lontano, i Dimension Data potrebbero giocarsi ancora una volta le loro carte mandando davanti uomini come Stephen Cummings (fresco di convocazione a Rio) e Serge Pauwels. Entrambi dotati di un buono spunto in velocità, ma soprattutto capaci di tenere botta in percorsi piuttosto duri, forse un po’ troppo per uno come Cummings, che comunque ha davvero poco altro da chiedere a questo Tour.

Possibile che le squadre di prima fascia scelgano di mandare degli uomini in avanscoperta. Per la Movistar, un corridore particolarmente adatto per questo percorso potrebbe essere Ion Izaguirre, che ha sempre fatto bene in tappe del genere anche quest’anno, l’ultima tappa del Giro di Svizzera ad esempio (con un finale simile), chiusa al terzo posto.
Un altro corridore che potrebbe avere carta bianca è Vincenzo Nibali (Astana): quale miglior percorso per testarsi in vista delle Olimpiadi? La gamba del siciliano continua a migliorare e non è escluso che lo ‘’Squalo’’ provi a lasciare il segno anche in questa Grand Boucle.

Chiudiamo la lista dei possibili fuggitivi con opportunità di successo, con corridori come Tom-Jelte Slagter (Cannondale), Greg Van Avermaet (BMC), Simon Geschke (Giant-Alpecin), Rui Costa (Lampre), Thomas Voeckler (Direct Energie), Michael Albasini (Orica-BikeExchange), Brice Feillu (Fortuneo-Vital Concept), Bartosz Huzarski (Bora-Argon 18) ed Arnold Jeanneson (Cofidis).

Se la lotta per la tappa dovesse andare ad appannaggio dei corridori di classifica, la discesa finale potrebbe adattarsi a corridori come Romain Bardet (Ag2r La Mondiale), Alejandro Valverde (Movistar) ed ovviamente Chris Froome (Sky), il quale seppur in testa difficilmente lascerà spazio ad azioni di corridori comunque pericolosi, anche se nella discesa finale è prevedibile che non vorrà rischiare molto per ovvi motivi.

Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Julian Alaphilippe (fuga).
  • Favoriti 2. fascia: Alexis Vuillermoz, Tony Gallopin, Jarlinson Pantano, Serge Pauwels, Vincenzo Nibali, Ion Izaguirre (fuga).
  • Favoriti 3. fascia: Stephen Cummings, Tom-Jelte Slagter, Greg Van Avermaet, Simon Geschke, Rui Costa, Thomas Voeckler, Michael Albasini, Brice Feillu, Bartosz Huzarski, Arnold Jeanneson (fuga); Romain Bardet, Alejandro Valverde, Chris Froome (gruppo dei migliori).

    Un ringraziamento speciale ad @Emilprod, per i video-presentazione di tappa.
    Per ulteriori informazioni o curiosità, ci trovate su Twitter all’indirizzo: 
    @FantaBarSport

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