Ultimo arrivo in salita, con una battaglia per il podio ancora apertissima.


La cronometro individuale ha paradossalmente dato l’opportunità di vedere l’unico confronto diretto e senza ‘’freni’’ tra i primissimi della classifica generale. Se non bastasse, ancora una volta Chris Froome si è confermato di un’altra pianeta, rifilando 21 secondi al suo rivale di tappa Tom Dumoulin e conquistando la sua seconda vittoria di tappa in questo Tour. Non sono mancate tuttavia le indicazioni per quanto riguarda le possibilità di podio, con degli ottimi Fabio Aru, Richie Porte e Romain Bardet, che a questo punto insidieranno con decisione le posizioni di Bauke Mollema ed Adam Yates, apparsi in leggero calo rispetto alle ultime uscite. Prima di Parigi, altre due tappe di assoluta difficoltà, come andrà a finire?

IL PERCORSO

Tappa alpina abbastanza breve quella di domani, ma non certo priva di difficoltà altimetriche.
Partenza ad Albertville, comune di circa 20.000 abitanti situato nel dipartimento della Savoia, che lancerà subito i corridori in una rampa non categorizzata di 8.1 km al 7% di media, terribile notizia per chi non dovesse aver recuperato totalmente le fatiche dei giorni precedenti. Lo sprint intermedio arriverà subito, al chilometro 25, prima di una nuova ascesa, stavolta categorizzata (1° Cat.): Col de la Forclaz (9.8 km al 6.9%).
Lunga discesa ed un breve tratto pianeggiante nel dipartimento dell’Alta Savoia, prima di due ascese fondamentali per la tappa: al 73° km Col de la Forclaz de Queige (2° Cat., 5.6 km al 7.8%), ma soprattutto il Montèe de Bisanne (HC, 12.4 km al 8.2%). Una volta scollinati a quota 1.723 metri, inizierà una lunga discesa di 36.5 chilometri, che porterà il gruppo ai piedi dell’ultima ascesa di giornata: ‘’Le Bettex’’ di San-Gervais, nella catena alpina del Monte Bianco, comprenderà 9.8 chilometri al 9% di media, con tratti in doppia cifra nei primi 3 chilometri e nella parte conclusiva. Non sarebbe sorprendente vedere distacchi importanti al termine della giornata.

I FAVORITI

La pratica chiusa ‘’sul campo’’ da Chris Froome porta a pensare che anche domani una fuga ben strutturata potrebbe ancora una volta avere la meglio sul gruppo dei favoriti. A questo va aggiunto il fatto che una tappa corta e così frastagliata è già di per se difficile da controllare anche in condizioni di corsa differenti.

Spazio quindi a corridori con buone capacità in salita che non possano ovviamente impensierire l’attuale maglia gialla.

Con 83 punti di vantaggio su Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Rafal Majka (Tinkoff) ha esteso di recente il suo primato nella classifica speciale di miglior scalatore. Ciò detto, il polacco è ancora in cerca di una vittoria di tappa e non è escluso che cercherà ancora una volta di ottenerla andando in fuga. Peraltro, il grande vantaggio nella corsa alla maglia a pois potrebbe anche permettergli di non spendere troppe energie lungo la tappa e potersi finalmente concentrare al 100% sulla conquista della frazione. La cronometro corsa in maniera conservativa potrebbe essere un altro indizio in vista delle prossime due tappe, ma è indubbio che per lui il profilo di domani sia il migliore.
E’ altrettanto vero che le fatiche fatte per conquistare lo speciale traguardo siano comunque importanti e potrebbero farsi sentire anche per un corridore tenace come Majka.

Chi ha corso la cronometro in maniera differente è proprio De Gendt. Il belga tuttavia non ha dato l’idea di essersi impegnato fino in fondo, facendo comunque capire di avere una condizione ancora buona, e non ha fatto mistero nelle recenti dichiarazioni di voler tentare ancora il successo. Sulla carta, anche per lui la tappa di domani è la migliore, visto che quella di sabato si adatta meglio alle caratteristiche del compagno Tony Gallopin.

Non mancheranno i contententi in una tappa del genere, a partire dai vari ‘’delusi’’ della classifica che possono comunque contare su ottime qualità per cercare la vittoria di tappa.

Nomi come Pierre Rolland (Cannondale), Sebastien Reichenbach (FDJ), Warren Barguil (Giant-Alpecin) e Wilco Kelderman (Lotto-Jumbo) ad esempio. Tutti e quattro in grado di poter sopportare le pendenze di domani ed avere la meglio nell’ascesa finale, che potrebbe favorire particolarmente dei regolaristi come Rolland e Reichenbach. Il problema per Barguil e Kelderman è la capacità di esserci nel momento chiave ad inizio corsa, dato che ancora nessuno dei due è riuscito ad infilarsi nella fuga vincente e domani potrebbe essere l’ultima occasione per farlo. Sulle qualità in salita invece non si discute.

Impossibile non menzionare due corridori in stato di grazia come Jarlinson Pantano (IAM Cycling) ed Ilnur Zakarin (Katusha), vincitori entrambi di due splendide tappe, ma non per questo domi e privi di ambizione. L’ha dimostrato lo stesso colombiano nella frazione di ieri, quando con una grinta encomiabile ha tenuto botta all’attacco del russo cedendo solo nel finale. Finchè la condizione c’è, dunque, sarebbe sbagliato parlare di ‘’appagamento’’ anche per Zakarin che, se dovesse trovarsi nuovamente in fuga domani, sarà con molte probabilità il più forte.

Chi non ha problemi nel centrare le fughe vincenti è Serge Pauwels (Dimension Data). Il 32enne belga ha ripetuto quest’anno le ottime performance della scorsa Grand Boucle e non c’è motivo per cui non possa cercare ancora gloria. La tappa di domani potrebbe essere un po’ troppo dura per le sue caratteristiche, ma si parla comunque di un corridore che ha chiuso al 2° posto a Chalet-Reynard.

Discorso simile per Daniel Navarro (Cofidis), il quale è un altro di quei corridori specializzati nel tempismo quando si tratta di attaccare, soprattutto in un inizio tappa favorevole alle sue caratteristiche. L’ultima salita gli si addice particolarmente e non sarebbe una sorpresa se chiudesse tra i primi 5 la tappa di domani.

Sarà curioso vedere se il Team Sky vorrà mandare un uomo in avanscoperta per cercare di vincere anche nella giornata di domani. La logica porta a pensare di no, ma se ad uno come Wout Poels o Mikel Landa venisse dato il via libera, entrerebbe di diritto tra i primissimi candidati per la conquista della tappa.

Altri corridori che potrebbero avere successo nella fuga di domani sono Thomas Voeckler (Direct Energie), Chris Anker Sorensen (Fortuneo-Vital Concept), Emmanuel Buchmann (Bora-Argon 18), Ruben Plaza (Orica-BikeExchange), Winner Anacona (Movistar), Stef Clement (IAM Cycling), Frank Schleck (Trek-Segafredo).

Tra gli uomini di classifica, ci si aspetta un’altra grande prestazione di assoluta superiorità da parte di Chris Froome (Sky), con dietro un’interessante battaglia che potrebbe vedere (su tutti) protagonisti Richie Porte (BMC), Fabio Aru (Astana) e Romain Bardet (Ag2r La Mondiale). Per gli altri, la spia della riserva potrebbe iniziare a lampeggiare senza scampo….

Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Ilnur Zakarin (fuga).
  • Favoriti 2. fascia: Rafal Majka, Thomas De Gendt, Jarlinson Pantano, Pierre Rolland (fuga).
  • Favoriti 3. fascia: Sebastien Reichenbach, Warren Barguil, Wilco Kelderman, Serge Pauwels, Dani Navarro, Wout Poels, Mikel Landa, Thomas Voeckler, Chris Anker Sorensen, Emmanuel Buchmann, Ruben Plaza, Winner Anacona, Stef Clement, Frank Schleck (fuga); Chris Froome, Richie Porte, Fabio Aru, Romain Bardet (gruppo dei migliori).

    Un ringraziamento speciale ad @Emilprod, per i video-presentazione di tappa.
    Per ulteriori informazioni o curiosità, ci trovate su Twitter all’indirizzo: 
    @FantaBarSport

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