Si torna in Francia, con la cronoscalata. Occasione per mettere il punto esclamativo su questo Tour de France piuttosto deludente.


La diciassettesima tappa ha dato ulteriori conferme a chi voleva capire di più sull’atteggiamento tattico delle squadre avversarie del Team Sky. La realtà è che anche oggi c’è stata una resa generale, evidente nel momento in cui sia Astana che Movistar, dopo aver tenuto chiusa la corsa per 80 chilometri, hanno lasciato andare via l’ennesima e tristissima fuga, per impedire a Froome di vincere la tappa. Come dire….per perdere e perdere, meglio che non vinca lui!
I grandi sconfitti di questa tappa sono Tejay Van Garderen, che ha ancora una volta deluso le aspettative cedendo di schianto nella terza settimana, Alejandro Valverde, il quale però ha la giustificazione di avere alle spalle un Giro d’Italia corso a tutta, ma soprattutto Nairo Quintana, che a questo punto sembra davvero non avere la gamba per poter conquistare questo Tour, pagando una trentina di secondi da Froome e cedendo presumibilmente a livello mentale e di fiducia.
Domani sarà ancora salita, in una cronoscalata di 17 chilometri quantomeno interessante altimetricamente. Andrà via la fuga? Fosse per la Movistar probabilmente si………..

IL PERCORSO

La prova contro il tempo di domani comincerà a Sallanches, comune di 16.000 abitanti situato sul dipartimento dell’Alta Savoia. I primi 4 chilometri saranno pianeggianti, ma è proprio al termine di questi che comincerà una rampa piuttosto dura di 2500 metri, con pendenza media del 9.4%. La strada spianerà nuovamente per circa 1 chilometro, salvo poi continuare a salire per 3 km al 4.5%. Altri due tratti di dura pendenza (8%), intervallati da due settori in falsopiano, prima dello scollinamento a Cote de Chozeaux (ultimi 3 km al 5.4%). L’arrivo sarà a Megève, al termine di una breve discesa di 2 chilometri.

I FAVORITI

Le pendenze di questa salita sono sicuramente impegnative e richiederanno un forte dispendio d’energia ai corridori. Facile ipotizzare che a giocarsi la vittoria saranno naturalmente gli scalatori più in forma del Peloton, ma attenzione ai cronoman ‘’regolaristi’’ con buone doti in salita.

La prova odierna di Chris Froome (Sky) è stata impressionante. In salita è evidentemente il più forte e domani sarebbe logico vederlo trionfare in un percorso che si adatta alla perfezione alle sue caratteristiche. Se dovesse affrontare la prova con il massimo impegno (e non c’è ragione perché non lo faccia), potrà non solo vincere la tappa ma anche chiudere questo Tour de France definitivamente.

Se da una parte è vero che i settori al 9% potranno tagliar fuori la maggior parte degli specialisti in prove pianeggianti, dall’altra è altrettanto vero che un corridore come Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) abbia dimostrato nel recente passato di non andare affatto piano neanche in salita. Se l’olandese dovesse prendere un buon vantaggio nei primi 4 chilometri di pianura, non è impossibile che tenendo un passo regolare nella salita possa anche tenere il vantaggio e sfruttare i tratti in falsopiano per guadagnare sugli scalatori più puri. Una terza vittoria di tappa non è impossibile, anche perché nella giornata odierna Dumoulin ha conservato parecchie energie.  

La tappa di oggi ha mostrato un Richie Porte (BMC) in grandi condizioni. Sulla carta, la salita dovrebbe adattarsi alla perfezione con le sue caratteristiche, e la sua ottima prestazione nella cronometro d’apertura nel recente Giro del Delfinato è un indizio che porta a pensare che sarà ancora una volta tra i più competitivi in questo tipo di prova.

Come detto in precedenza, Nairo Quintana (Movistar) ha avuto un cedimento chiaro nel finale. Tuttavia, il colombiano non ha ancora avuto la possibilità di testarsi in una prova del genere e se dovesse trovare una buona giornata in una breve salita potrebbe dare filo da torcere a tutti. Resta da capire quanto la mezza debacle odierna possa influire mentalmente.

Tra i migliori oggi, Fabio Aru (Astana) potrebbe avere l’unica occasione per conquistare una tappa nella giornata di domani. Appurato che ai big di classifica non interessino minimamente le tappe in linea, di fatto la cronometro sarà la migliore opportunità per tutti i ‘’pezzi grossi’’ rimasti a secco finora. Sarebbe bello se il Cavaliere dei quattro mori ripetesse una prestazione ai livelli della cronoscalata di Cima Grappa, dove conquistò un ottimo 2° posto nel Giro 2014.

L’outsider per domani è chiaramente Adam Yates (Orica-BikeExchange), che sembra aver definitivamente trovato una solidità mai avuta nella sua giovane carriera e potrebbe sfruttare il morale positivo per dare del meglio in un terreno favorevole. Tra i primissimi in classifica infatti, il britannico è tra i più esplosivi, e questo potrebbe essere un punto a favore per l’attuale maglia bianca.

Potrebbero sfoderare una buona prestazione anche Romain Bardet ed Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Dan Martin e Julian Alaphilippe (Etixx-QuickStep), Louis Meintjes (Lampre), Alejandro Valverde (Movistar), Vincenzo Nibali e Diego Rosa (Astana), Joaquim Rodriguez (Katusha).

Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Chris Froome, Tom Dumoulin.
  • Favoriti 2. fascia: Richie Porte, Nairo Quintana, Fabio Aru, Adam Yates.
  • Favoriti 3. fascia: Romain Bardet, Alexis Vuillermoz, Bauke Mollema, Dan Martin, Julian Alaphilippe, Louis Meintjes, Alejandro Valverde, Vincenzo Nibali, Diego Rosa, Joaquim Rodriguez.

    Un ringraziamento speciale ad @Emilprod, per i video-presentazione di tappa.
    Per ulteriori informazioni o curiosità, ci trovate su Twitter all’indirizzo: 
    @FantaBarSport

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