Altra lunga giornata in arrivo nelle ventose pianure francesi, in direzione Nord.


Terminata la prova a cronometro, che ha evidenziato la superiorità di Chris Froome sui diretti contendenti alla classifica, ma soprattutto di Tom Dumoulin, che con un sontuoso 50:15’’ ha conquistato la sua seconda tappa in questo Tour de France. Domani altra frazione prevalentemente pianeggiante, ma attenzione al vento che continuerà a soffiare forte e al comportamento del gruppo durante i 208.5 chilometri di corsa.

IL PERCORSO

Partenza a Montèlimar, nel dipartimento della Drome, in Rodano-Alpi. Saranno tre i GPM di giornata, tutti di 4° Categoria e tutti nei primi 100 chilometri di corsa. Lo sprint intermedio sarà al chilometro 145.5, quando si sarà già transitati nel dipartimento dell’Isère, che immetterà i corridori negli ultimi 40 chilometri, con doppio passaggio nel Rodano, altro passaggio nell’Isère, fino alla conclusione a Villars-les-Dombes, comune di 4.400 abitanti circa situato nel dipartimento dell’Ain. Il vento dovrebbe soffiare sui 30 km/h lungo tutto il percorso e desterà ancora preoccupazioni ai corridori.

I FAVORITI

Altra tappa da molteplici interpretazioni, visto che le cose in gruppo sembrano essere cambiate sostanzialmente. Le squadre dei velocisti saranno in grado di tener chiusa la corsa? Di certo, il team Sky sarà totalmente disinteressato a farlo.

In caso di risposta affermativa, si dovrebbe tornare ad uno scenario di sprint a ranghi compatti, con i vari Mark Cavendish (Dimension Data), Marcel Kittel (Etixx-QuickStep), Pater Sagan (Tinkoff), Bryan Coquard (Direct Energie), Alexander Kristoff (Katusha), Andrè Greipel (Lotto-Soudal) a giocarsela davanti a tutti, con le possibili sorprese dei vari Daniel McLay (Fortuneo-Vital Concept), Cristophe Laporte (Cofidis), Dylan Groenewegen (Lotto-Jumbo), John Degenkolb (Giant-Alpecin), Michael Matthews (Orica-BikeExchange), Sondre Holst Enger (IAM Cycling), sempre presenti per quanto riguarda le piazze d’onore di tappa.

Il secondo scenario ipotizzabile è quello di una fuga, che qualora fosse composta da tanti corridori potrebbe anche arrivare al traguardo. Abbastanza complesso ipotizzare chi possa far parte di un gruppo d’attaccanti, ma viste le caratteristiche del percorso, è fondamentale che all’attacco ci siano corridori con una buon mix di resistenza e potenza in pianura. Profili alla Sylvain Chavanel (Direct Energie), Jan Barta (Bora-Argon 18), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Alexis Gougeard (Ag2r La Mondiale), Alexey Lutsenko (Astana), Arthur Vichot (FDJ), Simon Geschke (Giant-Alpecin), Greg Van Avermaet (BMC).

Non è impossibile che possano provare a buttarsi all’attacco anche i velocisti stessi, con un Peter Sagan più battagliero che mai, anche se sarà difficile che il gruppo lo lasci andare facilmente.

Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Mark Cavendish, Marcel Kittel (sprint), Peter Sagan (sprint/attacco).
  • Favoriti 2. fascia: Andrè Greipel, Alexander Kristoff, Bryan Coquard (sprint), Sylvain Chavanel, Jan Barta, Alexis Gougeard, Greg Van Avermaet, Arthur Vichot, Simon Geschke, Jasper Stuyven, Alexey Lutsenko (fuga).
  • Favoriti 3. fascia: Daniel McLay, Cristophe Laporte, Dylan Groenewegen, Sondre Holst Enger, John Degenkolb, Michael Matthews (sprint).

    Un ringraziamento speciale ad @Emilprod, per i video-presentazione di tappa.
    Per ulteriori informazioni o curiosità, ci trovate su Twitter all’indirizzo: 
    @FantaBarSport

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