Testa bassa, posizione aereodinamica e scatto secco verso traguardi volanti e sprint di tappa! Chi arriverà a Torino con questa maglia addosso? 


Come tradizione, ci sarà modo, anche per corridori con caratteristiche totalmente differenti rispetto agli scalatori, di poter essere ricompensati per le loro gesta. Dal Giro d’Italia del 1966, infatti, venne inserita la classifica a punti, per premiare i cosidetti ‘’velocisti’’, ovvero i corridori con maggiori capacità di successo in tappe con finali per lo più pianeggianti. Peraltro, solo l’anno dopo  si decise di dare una maglia come premio, che nel 1967 e 1968 fu proprio di colore rosso. Dall’edizione del 1969 al 2009 si cambiò in ''maglia ciclamino'', per poi tornare, dal 2010, al rosso, tutt’ora il colore simbolo di questa speciale classifica.
Al termine delle ultime tre edizioni, sono stati tre velocisti puri a collezionare la maggioranza dei punti messi in palio: Mark Cavendish, Nacer Bouhanni e Giacomo Nizzolo, maglia rossa al traguardo di Milano nello scorso Giro.

I FAVORITI

Rispetto a quanto detto nell’articolo precedente, riguardante la maglia azzurra, in questo caso i favori del pronostico son tutti per i migliori sprinter, che si contenderanno (fughe permettendo) gli sprint intermedi e finali, soprattutto in tappe pianeggianti, che faranno la differenza nell’attribuzione di punti per questa classifica.

Durante le sette tappe totalmente pianeggianti di quest'anno, mentirei se non dicessi che l’uomo da battere sarà Marcel Kittel (Etixx-QuickStep). La condizione del tedesco ex Giant sembra esser tornata quella dei tempi migliori, come nel 2013 e nel 2014, quando Kittel fece valere al Giro e al Tour i suoi 188 centimetri x 82 chili, vincendo combinatamente la bellezza di 10 tappe.
Questo record sarebbe potuto esser anche più ricco dato che nel Giro di 2 anni fa corse solo 2 tappe in linea (vincendole entrambe), salvo poi doversi fermare per un’influenza, che pregiudicò le sue possibilità di successo in questa classifica. Quest’anno, le cose potrebbero andare diversamente.

Il suo più grande avversario in volata, sarà probabilmente Caleb Ewan (Orica GreenEDGE). Infatti, solo l’australiano ha quel mix di potenza ed esplosività che può impensierire nello scatto secco il bolide tedesco. Per quanto riguarda la maglia rossa però, Ewan dovrà dimostrare grande maturità e finire il Giro sarà il suo più grande ostacolo, almeno quest’anno. La corsa rosa sarà soltanto il secondo grande giro del 21enne, che la scorsa stagione abbandonò la Vuelta dopo 9 tappe, vincendone una.

Maturità che invece non mancherà a Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo). Non sarà facile per il corridore nato a Milano ripetersi, ma di recente sono arrivate due belle vittorie al Giro di Croazia senz’altro incoraggianti in vista delle volate. In più, l’esperienza maturata negli ultimi anni di Giro non sarà affatto un fattore secondario, dato che si parla di un corridore andato a podio anche nell’edizione di due anni fa, con un solido secondo posto finale.

Altro italiano con buona esperienza nel territorio di casa è Elia Viviani (Team Sky). Pur facente parte di una squadra che punterà soprattutto alla classifica generale, quindi esente di un treno completo che possa agevolare Elia nelle volate, è indubbio che il suo talento possa comunque portare parecchi punti tra piazzamenti e magari qualche vittoria.
Due sono i successi ottenuti da Viviani nel 2016, ma entrambi di altissimo livello. A De Panne mise dietro corridori come Kittel, Kristoff e Greipel, mentre al Giro di Dubai ebbe la meglio su Modolo, Nizzolo, Guardini, Swift e Cavendish!

Anche Sacha Modolo (Lampre Merida) avrà, con ogni probabilità, messo gli occhi su questa classifica. Con le due vittorie di tappa e il terzo posto finale dello scorso Giro, Modolo è sembrato essere tra i piu’ consistenti della corsa e cercherà di ripetersi quest’anno. Tuttavia, l’inizio di stagione non è sembrato esser particolarmente esaltante e l’alto livello degli avversari al via lo farà partire più da ‘’outsider’’ che da favorito d’obbligo. Mai fidarsi comunque del forte velocista veneto.  

Quando si parla di volate, sarebbe pazzesco non menzionare Andre Greipel (Lotto-Soudal). Il ‘’gorilla’’, soprannome affibbiatogli a causa della sua possente conformazione fisica, ha dalla sua un’esperienza nei grandi giri non indifferente e in condizioni fisiche ottimali ha davvero pochi rivali allo sprint. Queste condizioni però, causa qualche infortunio di troppo, come la frattura di 2 costole rimediata a Marzo durante la Parigi-Nizza, sembrano lontane, anche se la recente vittoria al Giro di Turchia potrebbe dargli morale in vista delle 3 settimane italiane.

Un gradino sotto i sopra citati, troviamo nomi come Arnaud Demare (FDJ), Nicola Ruffoni (Bardiani CSF), Kristian Sbaragli (Dimension Data), Matteo Pelucchi (IAM Cycling), Nikias Arndt (Giant-Alpecin), Alexey Tsatevich (Katusha) e Manuel Belletti (Southeast). Tra questi, do le maggiori possibilità a Demare e Tsatevich. Il primo, dopo la maestosa vittoria alla Sanremo non ha certo bisogno di presentazioni. Qualche dubbio però nasce dalla caduta rimediata al Giro delle Fiandre, che potrebbe aver compromesso parte della forma che il francese aveva prima dell’incidente. Il russo invece è in uscita da un sorprendente Giro di Catalogna e ci sono i presupposti perché continui a sorprendere anche in Italia.

Le chances per i fuggitivi, per quanto minime, ci sono, anche se non sarà affatto facile per dei corridori chiaramente sfavoriti all’arrivo trovare le forze per andare continuamente all’attacco in cerca di punti ai traguardi volanti.
Uno di questi ‘’pazzi’’ (nel senso più positivo del termine), potrebbe essere Nicola Boem (Bardiani CSF). Vincitore a Forlì lo scorso anno, Boem riuscì a portare a casa un tutt’altro che disprezzabile quinto posto in questa classifica, motivo che spinge a pensare che anche quest’anno possa provare un’impresa che, onestamente, avrebbe dell’impossibile.
Altri nomi validi per le fughe da lontano sono: Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Simone Andreetta (Bardiani CSF), Eduard Grosu (Nippo Vini Fantini), Martijn Keizer (Lotto-Jumbo), Matteo Busato (Southeast), Daniel Oss (BMC).

Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Marcel Kittel (Etixx-QuickStep), Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), Elia Viviani (Team Sky).
  • Favoriti 2. fascia: Caleb Ewan (Orica GreenEDGE), Andre Greipel (Lotto-Soudal), Sacha Modolo (Lampre-Merida), Arnaud Demare (FDJ), Alexey Tsatevich (Katusha).
  • Favoriti 3. fascia: Matteo Pelucchi (IAM Cycling), Kristian Sbaragli (Dimension Data), Nicola Ruffoni, Nicola Boem e Simone Andreetta (Bardiani CSF), Eduard Grosu (Nippo Vini Fantini), Nikias Arndt (Giant-Alpecin), Manuel Belletti e Matteo Busato (Southeast), Daniel Oss (BMC), Martin Keijzer (Lotto-Jumbo), Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale).

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