I consigli per la prova in linea maschile di ciclismo su strada. Chi succederà a Vinokourov?


Dopo i fatidici quattro anni di attesa ecco tornare prepotentemente in scena le Olimpiadi. Per quanto riguarda il ciclismo, la corsa in linea su strada di sabato 6 Agosto 2016 presenterà un percorso molto interessante, nonchè una startlist molto competitiva.

IL PERCORSO
Il percorso di Rio de Janeiro sarà molto vario e presenterà parecchie insidie. Su chi converrà scommettere?

Totale di 241.6 chilometri, gran parte di questi lungo le coste brasiliane, ma non certo privi di difficoltà altimetriche.
Si partirà a Fort Copacabana, passando per le spiagge di Ipanema, Barra e Reserva Maripendi, prima di entrare nel percorso di Pontal/Grumari (24.8 km), situato nel parco naturale della città di Rio, caratterizzato da uno strappetto al 7% con parti in doppia cifra, la salitina regolare di Grota Funda (2.1 chilometri al 4.5% di media) ed un breve settore in pavè di 2 chilometri, che sarà attraversato quattro volte.
Una volta superati i 100 chilometri di corsa ecco che si tornerà lungo la costa, per introdursi in un altro circuito, molto più impegnativo: il Vista Chinesa (25.7 km), da ripetere per tre volte, prima dell’arrivo posto sempre a Fort Copacabana.
In particolare, le due ascese di Canoas e Vista Chinesa porteranno i corridori ad un altitudine di 715 metri. Una volta scollinati, sarà possibile godere di una strepitosa panoramica di Rio, grazie anche alla vicinanza della famosa statua di Cristo Redentore.
Ma ad attirare maggiormente l’attenzione del gruppo sarà senz’altro l’ascesa di circa 9 chilometri, con parti che sfioreranno il 12%. Decisamente non un percorso per velocisti!
Una volta completata la tecnica discesa di 6 chilometri per la terza volta, saranno da percorrere altri 17.3 chilometri pianeggianti, che termineranno vicino alla rinomata spiaggia di Copacabana.

I FAVORITI
Consigli, scommesse e favoriti: Alejandro Valverde sarà il più quotato ai nastri di partenza, ma occhio a Mollema, Alaphilippe e Pantano!

Potenza in salita, esplosività, esperienza, bravura in discesa e buono spunto in velocità. Questo il bagaglio tecnico richiesto per conquistare la medaglia d’oro nel lungo percorso brasiliano, che dovrebbe veder trionfare un corridore grazie ad un attacco in solitaria o al termine di uno sprint con poche unità.

E non a caso, il primo corridore a rispondere presente a questo identikit è Alejandro Valverde (Spagna). Il murciano è chiaramente il più adatto della compagine iberica, formata anche da Ion Izagirre, Imanol Erviti, Jonathan Castroviejo e Joaquim Rodriguez. Quest’ultimo potrebbe paradossalmente rappresentare un problema, data la scarsa attitudine alla ‘’collaborazione’’ con il vincitore dell’ultima Freccia Vallone, anche se è tutto chiaramente da vedere. Qualora questa formazione riuscisse a svolgere un corretto lavoro tattico, è probabile che possa arrivare anche la medaglia più ambita, sfruttando anche quel clima torrido ‘’familiare’’, che potrebbe andare a favorire proprio gli spagnoli.

Altra formazione molto competitiva sarà l’Olanda. Dopo la recente vittoria a San Sebastian, è facile considerare Bauke Mollema come serio candidato alla conquista dell’oro. Forte in salita e in discesa, senza dimenticare un discreto spunto in velocità.
Non mancherà il supporto di corridori come Steven Kruijswijk, Tom Dumoulin (che punterà soprattutto alla cronometro), come anche Wout Poels, corridore dotato di un motore non indifferente, anche se non troppo congeniale al finale di questo percorso.

Altra formazione molto completa sarà la Francia. Tante le frecce nell’arco dei transalpini, che porteranno corridori del calibro di Julian Alaphilippe, Romain Bardet, Alexis Vuillermoz e Warren Barguil. Non facile stabilire chi di questi sarà il leader designato, ma considerando le caratteristiche del percorso sarebbe logico pensare ad Alaphilippe come il più congeniale, grazie anche alle sue ottime prestazioni di quest’anno in percorsi simili a questo. Senz’altro, il giovane fenomeno della Etixx-QuickStep cercherà di trarre vantaggio dagli ultimi chilometri pianeggianti, e se il tutto dovesse concludersi in una volata a ranghi ristretti, sarà con molte probabilità uno dei più veloci.

Non troppo competitivi in salita, ma non per questo tagliati fuori dalla lotta per la medaglia, i corridori del Belgio. Su tutti, Greg Van Avermaet è il prototipo migliore della formazione selezionata da Kevin De Weert, grazie alla sua buona tenuta in un percorso misto. Indiscutibilmente veloce ed indiscutibilmente tra i favoriti qualora si trovasse nel gruppetto di testa in caso di sprint ristretto, anche se in caso di ‘’corsa dura’’ potrebbe soffrire le pendenze in doppia cifra dell’ascesa finale. Il ‘’piano’’ b potrebbe essere rappresentato da uno tra Tim Wellens e Philippe Gilbert, entrambi in grado di mettere a segno azioni di classe nel tratto finale di corsa, che in fondo sarà in pianura..

E l’Italia? Tutti per Vincenzo Nibali, o almeno questo sembra visto il quintetto selezionato dal ct Davide Cassani, che ha evidentemente individuato il messinese come uomo di punta azzurro per questa gara. Il finale tuttavia non si adatta propriamente allo ‘’Squalo’’, che gradirebbe un ritmo piuttosto alto nelle tre ascese decisive e quindi selezione, per poter sperare in una medaglia. Sarebbe bello vederlo all’attacco in salita, magari assieme al ‘’Cavaliere’’ Fabio Aru, voglioso di riscatto dopo quella giornata tremenda al Tour.

Un occhio di riguardo lo meritano senz’altro i colombiani. Medagliato a Londra 2012, Rigoberto Uran sembra motivatissimo in vista di questa corsa e non sarebbe nuovo ad una grande (purtroppo sporadica) prestazione, anche se altimetricamente il percorso dovrebbe adattarsi maggiormente al compagno Jarlinson Pantano, in uscita da un Tour de France strepitoso e da una San Sebastian tutto sommato positiva, che viste le sue fantastiche doti tecniche in discesa non andrà sottovalutato.

Altri due nomi che meritano un approfondimento sono Geraint Thomas (Gran Bretagna) e Rui Costa (Portogallo). Il gallese del Team Sky gode di una condizione invidiabile e sarà con ogni probabilità l’uomo di punta della formazione britannica, dato che Chris Froome si concentrerà maggiormente sulla prova a cronometro, e non è escluso che il suo ultimo attacco da lontano nella RideLondon Classic fosse proprio un ‘’test’’ in vista di questa corsa, dove con il giusto tempismo potrebbe davvero far saltare il banco.
Un’incognita invece la forma del portoghese, il quale adora questo tipo di percorsi ed è anche abbastanza veloce in caso di volata. Dovesse trovare la giornata giusta, non sarebbe scandaloso vederlo sul podio a fine gara.

Proveranno a partecipare alla lotta per la medaglia anche Emmanuel Buchmann (Germania), Edvald Boasson Hagen (Norvegia), Michal Kwiatkowski (Polonia), Michael Albasini (Svizzera), Max Richeze (Argentina), Michael Woods (Canada), Daryl Impey (Sud Africa), Nicolas Roche (Irlanda) e Tanel Kangert (Estonia).


    Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Alejandro Valverde, Bauke Mollema.
  • Favoriti 2. fascia: Julian Alaphilippe, Greg Van Avermaet, Vincenzo Nibali, Jarlinson Pantano, Geraint Thomas, Rui Costa, Joaquim Rodriguez.
  • Sorprese: Wout Poels, Romain Bardet, Fabio Aru, Tim Wellens, Philippe Gilbert, Rigoberto Uran, Emmanuel Buchmann, Edvald Boasson Hagen, Michal Kwiatkowski, Michael Albasini, Max Richeze, Michael Woods, Daryl Impey, Nico Roche, Tanel Kangert.

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