Prima di Olimpiadi e Vuelta, ecco una classica estiva che promette scintille!


La 36° edizione della Clasica Ciclista San Sebastian prenderà il via domenica 30 Luglio 2016.
Nel calendario UCI World Tour dal 2008, la corsa in linea si svolge in un complesso percorso nei Paesi Baschi, con arrivo appunto a Donostia-San Sebastian, città di circa 185.000 abitanti e capoluogo della provincia di Guipùzcoa, parte della comunità autonoma basca.
Nella scorsa edizione, fu Adam Yates ad aggiudicarsi la corsa in un finale piuttosto concitato, con il discusso episodio della moto-ripresa che buttò giù un Greg Van Avermaet al comando, che ancora oggi lascia perplessi.

IL PERCORSO
Novità nel percorso dell'edizione 2016: l'ascesa a Bordako Tontorra sostituita con lo strappo di Murgil Bidea.

Saranno 220.2 i chilometri da percorrere lungo i caratteristici crestoni della comunità autonoma spagnola, che cominceranno a presentarsi dal chilometro 43, quando sarà attraversato l’Alto de Iturburu (526 metri, 7 km al 5%). Due saranno i passaggi previsti sullo Jaizkibel (455 metri, 7.8 km al 5.8%), che verrà attraversato per la prima volta al chilometro 125. Successivamente toccherà all’Alto Arkale (2.7 km al 6.3%), prima del secondo passaggio sullo Jaizkibel, quando mancheranno 54 chilometri alla conclusione.
Il secondo passaggio sull’Alto Arkale avverrà al chilometro 185.5. Discesa e passaggio sul traguardo di San Sebastian, prima dell’ultima e decisiva asperità: non ci sarà più la classica ascesa di Bordako Tontorra, ma si passerà per Murgil Bidea (250 metri, 1.8 km al 10.5% di media, con tratti al 20% e 600 metri finali al 12%). Una volta conclusa questa breve salita esplosiva e selettiva, mancheranno circa 8 chilometri alla conclusione, che tra discesa ed un tratto pianeggiante porteranno i corridori al traguardo di Boulevard, nel centro di San Sebastian.

I FAVORITI
Consigli e favoriti: riuscirà Greg Van Avermaet a rifarsi dopo lo sfortunato epilogo della scorsa edizione?

Come anticipato, il finale della scorsa edizione ha lasciato tanti appassionati con l’amaro in bocca, sia per la scarsa copertura a livello televisivo (con il ritorno delle immagini poco dopo l’inizio della discesa conclusiva a San Sebastian), che per il pessimo episodio riguardante Greg Van Avermaet (BMC), che solo al comando venne inspiegabilmente colpito e buttato giù da una moto-ripresa, pregiudicandogli quindi ogni possibilità di vittoria. Il belga a fine gara non esitò ad esprimere il suo disappunto, e seppur non si sia fatta troppa chiarezza sull’accaduto, è facile pensare che l’ex maglia gialla del recente Tour de France voglia provare a rendersi giustizia quest’anno, ritentando magari quell’attacco sul Bordako Tontorra.
Non è minimamente in dubbio che dopo le grandi prestazioni sui Pirenei di qualche settimana fa Van Avermaet possa ripetersi, anche in vista delle Olimpiadi, dato che questo tipo di percorso gli si addice particolarmente e non sono un caso i cinque piazzamenti consecutivi in top 18 (2° posto nel 2011), nelle ultime edizioni in cui il 31enne ha preso parte.
Per la squadra svizzera un’altra opzione potrebbe essere quella del connazionale Philippe Gilbert (BMC), il quale non ha vissuto una stagione facile ma ha pian piano recuperato la forma, e potrebbe strizzare un occhio alla top 10.

Adam Yates (Orica-BikeExchange) è il campione uscente di questa corsa e tenterà di bissare il successo dell’anno scorso. Il britannico fresco vincitore della classifica giovani al Tour de France 2016, potrà vantare di una condizione ideale e del supporto di un team piuttosto completo, nel quale sarà presente anche il gemello Simon Yates, che ha di recente conquistato la Prueba Villafranca-Ordiziako Klasika, corsa proprio nei Paesi Baschi, e potrebbe anche migliorare il 14° posto della scorsa edizione.

Generalmente, questo tipo di corsa dovrebbe essere un po’ troppo dura per uno come Zdenek Stybar, ecco perché la Etixx-QuickStep dovrebbe puntare su Daniel Martin.
Settimo lo scorso anno, l’irlandese è in uscita da un Tour de France molto positivo, dimostrando di andare forte non solo nelle brevi salite, ma tenendo botta anche in ascese più costante e quindi lontane dalle sue caratteristiche. Sulla carta questa prova si adatta alle sue caratteristiche e nello strappo finale potrebbe essere uno dei pochi a poter fare la differenza.

Due volte vincitore e tre volte a podio nella Clasica, Alejandro Valverde (Movistar) sarà anche quest’anno un chiaro favorito. Inutile sottolineare come la costanza di risultati sia ormai una garanzia per quanto riguarda il corridore murciano, sesto all’ultimo Tour de France, che in questo tipo di percorsi è un vero e proprio topo nel formaggio, viste le sue abilità di scalatore, ma anche di ottimo discesista e, dato il finale pianeggiante, scattista.

Joaquim Rodriguez (Katusha) è un altro di quei corridori che sempre ben figurano in questo tipo di corsa e quest’anno sarà spinto dalla motivazione extra di parteciparvi per l’ultima volta nella sua carriera. Il 37enne spagnolo ha quasi ufficializzato la sua non-partenza alla prossima Vuelta e utilizzerà questa corsa come ultimo test prima delle Olimpiadi. I suoi risultati nelle scorse edizioni parlano chiaro: 5° nel 2015, 3° nel 2014, 8° nel 2012, 3° nel 2011, 5° nel 2010, 12° nel 2008 e 2° nel 2005. Sarà il 2016 l’anno buono per indossare lo Txapela?

Nella top 10 in tutte le edizioni in cui ha preso parte, Bauke Mollema (Trek-Segafredo) sarà un corridore da non sottovalutare nell’ascesa finale. L’olandese ha corso un Tour de France tutto all’attacco, senza mai rinunciare a delle azioni anche in giornate non troppo favorevoli a livello di condizione fisica, pagando anche con del tempo perso in classifica.
Questa però è anche un’indicazione positiva in vista di corse di un giorno come questa, dove con un buon attacco Mollema potrebbe anche venir ripagato per la sua generosità.
A suo supporto ci sarà anche l’italiano Fabio Felline, reduce da un’ottimo Giro di Polonia e pronto a sfruttare ogni occasione, sebbene le difficoltà altimetriche dovrebbero essere un po’ troppe per le sue caratteristiche.

Startlist alquanto inedita per il Team Sky, che punterà presumibilmente sul ‘’padrone di casa’’ Mikel Landa, reduce da un Tour corso al totale servizio di Froome e pronto a mettersi in proprio. A suo supporto ci sarà anche Mikel Nieve, con il quale potrebbe studiare qualcosa di importante nell’ultima ascesa, che entrambi i corridori baschi conoscono molto bene. Tuttavia, la parte finale del percorso non è affatto favorevole ai due uomini di punta della formazione britannica e per conquistare la corsa servirà un attacco ben definito.

Altri due corridori in uscita dal Tour, sebbene con diversi risultati, sono Jarlinson Pantano (IAM Cycling) e Warren Barguil
(Giant-Alpecin). Per il colombiano questo sarà un test molto importante in vista di Rio, e considerando il netto miglioramento a livello tecnico maturato in questa stagione, non sarebbe certo sorprendente trovarlo tra i migliori a giocarsi anche questa prestigiosa classica. Tuttavia, l’esperienza in questo tipo di percorsi tende a contare, e il colombiano vanta una sola partecipazione alla corsa, peraltro non riuscendo a concludere.
Discorso diverso per Barguil, uscito malamente da una Grand Boucle chiaramente al di sotto delle sue possibilità. Il francese della Giant ha concluso al 9° posto la scorsa edizione, e considerando una buona primavera di classiche del Nord è assolutamente possibile che possa eguagliare o addirittura migliorare questo piazzamento.  

Sempre molto aggressiva, la Lotto-Soudal potrà vantare la presenta di corridori come Tony Gallopin (vincitore nel 2013), e dei giovani talenti di casa Tim Wellens (vincitore del recente Giro di Polonia) e Tiesj Benoot, che tanto bene hanno fatto nelle classiche di primavera. Molto probabile che uno di questi venga mandato in avanscoperta già dalle primissime battute di corsa, con l’opzione Gallopin per il finale. In particolare, attenzione a Wellens qualora dovesse piovere….

Vincitore a ‘’tavolino’’ nel 2009, Roman Kreuziger dovrebbe comandare le file della Tinkoff nella corsa di quest’anno. Tredicesimo la scorsa edizione, Kreuziger è in uscita da un Tour de France in crescendo e potrà sicuramente dire la sua in un percorso abbastanza congeniale. Assieme al ceco dovrebbe esserci anche Alberto Contador, il quale probabilmente utilizzerà questa corsa come preparazione alla Vuelta, diventato gioco-forza il vero obbiettivo della stagione per il ‘’Pistolero’’.

Sempre molto interessante la posizione dell’italiano Diego Ulissi (Lampre), scartato a sorpresa per le Olimpiadi di Rio dal ct Davide Cassani. Il corridore toscano vanta solo una partecipazione a questa corsa, nel 2012, quando conquistò un 10° posto di tutto rispetto.
Se da una parte va considerato che la grande condizione mostrata al Giro d’Italia sembra non esserci più (non delle grandi prestazioni in Polonia), è anche altrettanto vero che il tipo di percorso sia molto adatto alle sue caratteristiche e i risultati ottenuti nelle classiche di quest’anno parlano chiaramente a suo favore. Sfortunatamente, la squadra a suo supporto non sembra essere all’altezza e questo potrebbe pesare in un finale piuttosto complicato.

Altri profili interessanti potrebbero rispondere ai nomi di Arnold Jeanneson (Cofidis), Steven Kruijswijk (Lotto-Jumbo), Anthony Roux (FDJ), Luis Leon Sanchez (Astana), Rigoberto Uran (Cannondale), Pierre Latour (Ag2r La Mondiale), Kanstantsin Siutsou (Dimension Data) e Pello Bilbao (Caja Rural).

    Riepilogo

  • Favoriti 1. fascia: Greg Van Avermaet, Adam Yates, Alejandro Valverde.
  • Favoriti 2. fascia: Bauke Mollema, Joaquim Rodriguez, Philippe Gilbert, Dan Martin, Tony Gallopin, Jarlinson Pantano, Warren Barguil, Diego Ulissi, Roman Kreuziger, Mikel Landa.
  • Sorprese: Fabio Felline, Mikel Nieve, Tim Wellens, Tiesj Benoot, Simon Yates, Arnold Jeanneson, Steven Kruijswijk, Anthony Roux, Luis Leon Sanchez, Rigoberto Uran, Pierre Latour, Kanstantsin Siutsou, Pello Bilbao.

Un ringraziamento speciale ad @Emilprod, per i video-presentazione di tappa. 
Per ulteriori informazioni o curiosità, ci trovate su Twitter all’indirizzo: 
@FantaBarSport

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